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Oli cosmetici e termolabilità, ecco quali usare a caldo e quali a freddo

Termolabilità degli oli, che cos’è

Prepara i tuoi cosmetici in modo corretto e inserisci gli oli al momento giusto a seconda del loro grado di termolabilità

Cosmetici casalinghi, preparali correttamente

Scegliere di preparare i propri prodotti di bellezza in casa significa anche essere informati delle varie qualità e dei modi d’uso delle materie prime. Tra gli ingredienti cosmetici più comuni ci sono gli oli, la vera base della cosmesi casalinga. Ogni olio, però, ha un diverso grado di termolabilità, ciò significa che non si possono usare tutti nella stessa maniera. Ma che cosa significa concretamente?

Si definisce termolabilità l’alterazione o la perdita delle proprietà di una sostanza chimica o biologica per azione del calore. Le sostanze che invece hanno una certa resistenza nei confronti dell’aumento di temperatura presentano la proprietà inversa, detta termostabilità.

Ecco quindi quali sono gli oli non termolabili, che si possono cioè utilizzare nelle preparazioni a caldo (microonde, bagnomaria ecc): olio di albicocca,olio di arachidi, olio di argan, olio di jojoba, olio di andiroba, olio di avocado, olio di baobab, olio di broccolo, olio di cacao, olio di caprilico e sintetici, olio di cocco, olio di girasole, olio di karitè, olio di macadamia, olio di neem, olio di nocciola, olio di olys, olio di oliva, olio di palma, olio di riso, olio di sesamo, olio di squalene, olio di vinaccioli, tocoferolo e squalane.

Quelli che invece rischiano di perdere tutte le loro proprietà (termolabili) sono: olio di anguria, olio di borragine, olio di camelia, olio di camelina, olio di canapa, olio di cannella, olio di carota, olio di cartamo, olio di cotone, olio di cumino, olio di enotera, olio di germe di grano, olio di lino, olio di mandorle dolci, olio di ribes nero, olio di rosa mosqueta, olio di semi di lino, olio di semi di zucca e tutti gli oleoliti (homemade o comprati). In caso di formulazioni in cui siano presenti questi ingredienti occorre utilizzarli nelle preparazioni a freddo oppure dopo averle lasciate intiepidire.

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