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Silene, l’erba spontanea commestibile dal sapore dolce e delicato

Ecco la silene, la piantina dai fiori scoppiettanti perfetta per preparare tantissimi piatti

Scopri cos’è la silene e dove trovare quest’erba dal gusto dolce e delicato utilissima in cucina ma anche come rimedio naturale nella medicina tradizionale

Silene in cucina e non solo, ecco come usarla

La silene è una pianta diffusissima in tutta Italia e non solo, ma in ogni zona è conosciuta con un nome diverso. Da Nord a Sud è nota anche come stridoli, schioppetini, strigoli e sclopit.

Si tratta di una piantina facilmente riconoscibile per i suoi fiori caratteristici a forma di campanella e le foglie ovali, carnose e vellutate. Le foglie per il consumo alimentare si possono raccogliere prima della fioritura, nei mesi di maggio e giugno, in tutte le zone sia di mare che di montagna.

Nella medicina tradizionale è un ottimo rimedio per i disturbi oculari e per le infiammazioni dell’intestino e del fegato.

In cucina, invece, la silene si utilizza per la preparazione di tantissime pietanze. Dai sughi ai risotti, dalle frittate alle torte salate le foglie si consumano esattamente come quelle degli spinaci, sia cotte che crude, ma il sapore è nettamente più dolce e delicato.

A livello nutrizionale si tratta di un’erba ricca di acidi grassi, vitamine e antiossidanti. Per mantenere intatte tutte le qualità benefiche della silene si consiglia comunque di consumarla cruda o appena scottata a vapore.

Ma la silene non è considerata solamente un ottimo contorno. Gli estratti di questa pianta, infatti, sono utilizzati anche per la loro azione emolliente e trovano largo impiego nella produzione di saponi e lozioni per la cura della pelle.

E se stai cercando altre piante famose per i loro effetti benefici non puoi non conoscere il the bianco, la varietà di the più pregiata e più ricca di proprietà curative per tutto l’organismo!

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