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Santolina, la pianta officinale bella da vedere che fa bene all’organismo

Salute sul tuo balcone: coltiva la santolina

Scopri tutti i segreti della santolina, una pianta officinale poco conosciuta ma ricchissima di virtù medicinali e perfetta per abbellire e ornare balconi e giardini

Curati naturalmente, ecco le piante utili

La santolina è una pianta erbacea perenne conosciuta anche con i nomi di crespolina, erba da bachi, erba vermicolare, canforata e rosella. In natura è diffusa su parte del territorio italiano ed europeo, prevalentemente nelle regioni mediterranee e settentrionali, caratterizzate da terreni rocciosi e aridi.

Si compone di un fusto legnoso marroncino, riccamente ramificato. Le foglie sono molto piccole e strette, di colore bianco e vellutate al tatto. In primavera ed estate si arricchisce di piccoli fiori gialli, che la rendono una pianta molto apprezzata dal punto di vista ornamentale.

E’ una pianta bella da vedere ma anche ricchissima di elementi benefici. All’interno della santolina, infatti, sono presenti un olio essenziale, resina, terpeni e tannini. In fitoterapia, di solito, si usano i semi, i fiori e le foglie. Anticamente, inoltre, questa pianta era utilizzata per realizzare sacchetti per profumare gli armadi e allo stesso tempo come rimedio repellente contro gli insetti e le tarme (ecco perché il nome di canforata). Dal punto di vista curativo si riconoscono alla santolina qualità antispasmodiche, vermifughe, toniche, stimolanti, antisettiche, emmenagoghe, antipruriginose, sedative e antielmintiche. Si usa soprattutto in caso di atonia gastrica, coliche epatiche, dispepsia nervosa, dismenorrea e ansia. Se usata sulla pelle, infine, è molto utile contro il prurito causato dalle punture di insetti.

Si può assumere via orale attraverso un decotto a base di fiori, oppure strofinando direttamente le foglie sulla pelle per alleviare il prurito dopo una puntura.

La santolina non presenta particolari controindicazioni. Ovviamente prima di assumerla a scopi medicinali è sempre meglio rivolgersi ad un medico specializzato. E’ sconsigliata in gravidanza e allattamento.

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