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Rusco, il rimedio naturale che protegge le vene e il microcircolo

Rimedi naturali per la salute delle vene, scopri il rusco

Scegli di prenderti cura del tuo organismo naturalmente, prova il rusco e scopri tutti i benefici per il tuo sistema circolatorio

Salute dell’organismo, ecco le piante da scegliere

Il rusco, comunemente chiamato pungitopo, è una pianta sempreverde tipica della macchia mediterranea. Si presenta come un cespuglio dalle foglie rigide e lucide con estremità pungenti. Le infiorescenze sono piccole e verdastre mentre i frutti, maturi in inverno, sono le caratteristiche bacche rotonde e rosse che si usano solitamente a scopo decorativo.

In epoca medioevale era inserito nella “Pozione delle cinque radici” per le sue proprietà diuretiche insieme a prezzemolo, finocchio, sedano e asparago. Era considerato inoltre un talismano per la buona sorte, e oggi le ricerche ne confermano l’azione benefica sui disturbi della circolazione.

Il rusco contiene saponine (ruscogenina, neoruscogenina), oli essenziali e resine, tutti elementi dalle proprietà vasoprotettrici e antinfiammatorie sulla circolazione.

Grazie alla presenza di questi elementi vanta proprietà vasoprotettrici, venotoniche e antinfiammatorie, ma anche astringenti e diuretiche. Si tratta quindi di una pianta utile sia alla circolazione venosa che in caso di emorroidi. Grazie alla sua azione sul microcircolo, inoltre, è utilissimo anche per contrastare gli effetti della cellulite.

Si può acquistare per lo più sotto forma di estratto secco, ne bastano 300 mg al giorno da assumere in due volte lontano dai pasti, oppure in tintura madre, sono sufficienti 30 o 40 gocce da sciogliere in acqua sempre lontano dai pasti. Ovviamente è necessario un parere medico prima di assumere integratori e medicinali a base di rusco.

Solitamente le preparazioni a base di pungitopo hanno un’ottima tollerabilità e nessun effetto collaterale. Tuttavia le bacche, che contengono saponine, se assunte in quantità eccessive possono provocare gravi disturbi. In più è sempre meglio evitarlo in gravidanza e allattamento e in caso di ipertensione.

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