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Rabarbaro, non solo una pianta per caramelle e liquore

Dai un tocco speciale alle tue ricette con il rabarbaro

Prova a rendere particolari le tue pietanze e scopri come usare il rabarbaro in cucina per creare piatti squisiti dolci e salati

Novità in cucina, ecco cosa usare

Il rabarbaro è una pianta erbacea perenne che cresce spontaneamente in Europa e in Asia. Ne esistono numerose specie, quelle più diffuse e conosciute sono la varietà cinese e quella officinale.

L’uso del rabarbaro in cucina e come medicina naturale ha origini antichissime. In Europa è stato probabilmente introdotto a seguito dell’espansione coloniale delle potenze europee dei secoli scorsi.

Il rabarbaro si raccoglie a partire dal secondo anno di coltivazione da aprile fino all’autunno, sospendendo nel caldo estivo per non far soffrire la pianta. Prima dell’inverno si fa un ultimo raccolto tagliando tutte le coste.

I prodotti più conosciuti a base di rabarbaro sono le caramelle e il liquore dal sapore amarognolo ma gradevole. Questi prodotti, però, si ricavano dalla radice della pianta, mentre le coste hanno un sapore molto diverso, più dolce, e si prestano per moltissimi usi in cucina. Sono ottime per la preparazione di dolci, sciroppo, torte e confetture ideali da abbinare a carni e formaggi.

In Italia è una pianta ancora poco conosciuta, che meriterebbe più attenzione. Nel settore liquoristico la radice del rabarbaro è impiegata come ingrediente base per la produzione di amari e digestivi oppure come ingrediente correttore del sapore per aperitivi e amari a base d’erbe.

L’uso medicinale del rabarbaro, invece, riguarda il rizoma, ovvero la radice, per le sue capacità di regolare le funzioni digestive. A dosi basse stimola la secrezione gastrica e la secrezione biliare, pertanto ha proprietà aperitive, digestive e depurative del fegato. A dosi più alte è un efficace lassativo. Possiede inoltre capacità antisettica nei confronti delle infezioni intestinali e decongestionante nelle irritazioni della mucosa intestinale. Contiene inoltre minerali e vitamine del gruppo B, vitamina A, vitamina K, emodina, polifenoli e tannini.

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