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Olio essenziale di assenzio: scopri le proprietà e i benefici

L’assenzio è efficace per combattere i disturbi allo stomaco, all’intestino e al fegato grazie alle sue proprietà

L’assenzio maggiore (Artemisia absinthium) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae. È una pianta dal sapore amaro che ha sempre avuto una grande importanza medica e veterinaria per le molte proprietà conosciute fin dalla più remota antichità, ed è nota soprattutto per il suo impiego nella preparazione del distillato d’assenzio.

I costituenti chimici con proprietà medicinali sono l’olio essenziale ricco di chetoni (tuione) e terpeni, sostanze amare (absintina), le resine, gli acidi organici, e anche i flavonoidi, tannini e lattoni sesquiterpenici.

Grazie all’olio essenziale e alle sostanze amare contenuti al suo interno, l’assenzio possiede tipiche proprietà digestive. Vediamo insieme quali sono le proprietà e i benefici dell’olio essenziale di assenzio e come utilizzarlo.

Proprietà e benefici dell’olio essenziale di assenzio

Le principali proprietà dell’olio essenziale di assenzio sono: carminativo e antispastico a livello intestinale e biliare, coleretico, colagogo (favorisce la secrezione biliare), eupeptico (facilita la digestione), emmenagogo (favorisce e regola il flusso mestruale), febbrifugo, vermifugo e ematopoietico (stimola la formazione dei globuli bianchi e rossi del sangue).

Inoltre da numerosi studi effettuati per determinarne l’attività antiparassitaria e per valutarne l’attività antielmintica nei confronti di diverse tipologie di parassiti, è emerso che i composti presenti all’interno dell’assenzio esplichino la loro azione antielmintica provocando danni da radicali liberi alle membrane cellulari degli stessi parassiti che di conseguenza muoiono.

Grazie a queste sue proprietà, l’assenzio è quindi un eccellente stimolatore dell’appetito (aperitivo) e della digestione (digestivo), ed è consigliato in caso di inappetenza, iposecrezione biliare, dispepsia, disturbi della digestione, atonia gastrica, vomito nervoso, parassitosi intestinale, infiammazioni delle mucose del tratto gastro-intestinale, amenorrea, irregolarità mestruale e dissenteria prolungata.

Come utilizzare l’assenzio

L’assenzio è utilizzabile sotto forma di estratto liquido, di olio essenziale, oppure si può trovare all’interno d’integratori alimentari in capsule che di solito contengono la droga (sommità fiorite) polverizzata.

Inoltre la droga della pianta può essere usata anche per preparare infusi o decotti: basta versare 1-1,5 gr di sommità fiorite in circa 150 ml di acqua bollente; l’infuso ottenuto può essere assunto fino a tre volte al giorno.

Esso è utile consumarlo come tisana circa 30 minuti prima dei pasti in caso di inappetenza, e dopo i pasti in caso di disturbi dispeptici, per favorire la corretta digestione e la funzionalità gastro-intestinale.

Ma, essendo una pianta con principi attivi tossici, è consigliabile assumerla con molta cautela in piccoli dosaggi e sotto consulto medico. Invece bisogna evitarne l’uso in caso di gastrite, ulcera peptica, epilessia, e ipersensibilità accertata verso uno o più componenti. L’utilizzo dell’assenzio è controindicato anche durante l’allattamento e in gravidanza, a causa della potenziale attività abortiva che la pianta stessa possiede.

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