Input your search keywords and press Enter.

Oli essenziali in cucina: accortezze e regole per un uso sicuro

Prova gli oli essenziali in cucina in sicurezza

Cucina con gusto e in sicurezza aggiungendo gli oli essenziali alle tue pietanze e scopri un modo nuovo per esaltare i sapori

Cucina e oli essenziali: usali così

L’impiego degli oli essenziali in cucina può servire a diversi scopi. In base agli usi e all’essenza scelta, gli oli essenziali possono esaltare il gusto del piatto, rendendolo più saporito, più digeribile o semplicemente più profumato e aromatico.

Per usare gli oli essenziali in cucina, però, è necessario avere a disposizione un contagocce. Nelle ricette, infatti, non si usano mai come un’unità di misura gli ml, questo perché ne bastano pochissime gocce (spesso anche solo una) per aromatizzare diverse porzioni. Inoltre, hanno bisogno di un olio vettore per potersi amalgamare bene con le preparazioni. Il vettore migliore per uso alimentare è sicuramente l’olio extravergine d’oliva. Gli oli essenziali, infatti, sono sostanze lipofile, significa che si sciolgono in olio e nei grassi e non in acqua.

In commercio esistono molti tipi di oli essenziali, ma per l’uso alimentare si devono scegliere solamente quelli di ottima qualità. L’olio essenziale deve essere puro al 100%, ricavato da piante coltivate con metodo biologico o biodinamico ed estratto con metodi naturali (spremitura o corrente di vapore).

Ma non tutti gli oli essenziali sono adatti all’uso alimentare. Quelli adatti sostanzialmente si possono suddividere in quattro gruppi:

  • Essenze, come mandarino, arancio, limone, limetta, pompelmo e bergamotto
  • Oli essenziali di erbe aromatiche come origano, timo, rosmarino, basilico, menta e melissa
  • Oli ottenuti da fiori come rosa, lavanda, camomilla, gelsomino, ylang-ylang e neroli
  • Essenze da spezie come vaniglia, semi di coriandolo, cardamomo, finocchio, cannella, noce moscata, anice, chiodi di garofano e pepe

Prima di usare un olio essenziale in cucina, poi, è essenziale conoscerne le proprietà e le caratteristiche. Con queste nozioni di base si può scegliere quale utilizzare in base al tipo di alimento a cui abbinarlo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *