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Fiori secchi nei cosmetici, come si usano e dove acquistarli

Fiori secchi e petali all’interno dei cosmetici, scopri come utilizzarli e quali sono i migliori

Aggiungi un tocco in più alle tue creazioni e scopri come inserire all’interno delle tue ricette cosmetiche tanti tipi di fiori secchi e petali profumatissimi

Fiori secchi nei cosmetici, come usarli e perché

Preparare in casa cosmetici e detergenti è un modo per salvaguardare l’ambiente e prendersi cura di sé in modo naturale. Oltre alle classiche materie prime di base si possono aggiungere alle formule casalinghe tantissimi altri elementi per decorare e arricchire i propri prodotti. E’ il caso dei fiori secchi e dei petali, che spesso oltre alla funzione decorativa hanno tantissime qualità utili.

Fiori e petali, freschi ma soprattutto essiccati, si possono aggiungere a tantissime  preparazioni in base all’effetto ricercato. I più utilizzati sono i petali di rosa, i fiori di lavanda, elicriso, calendula e camomilla, ma se ne possono scegliere tantissimi di ogni genere.

Se ben triturati ed inseriti in prodotti esfolianti rafforzano l’azione levigante e scrubbante sia sul viso che sul corpo, lasciati interi e aggiunti alle saponette homemade, invece, donano profumo e ricercatezza alle formine preparate. Perfetti anche all’interno delle bath bomb vengono a galla man mano che la pallina si scioglie rendendo il bagno ancora più rilassante e delicato. Aggiunti all’acqua dei pediluvi e strofinati delicatamente sulla pelle, poi, rendono più piacevole l’immersione e levigano la cute per avere sempre dei piedi perfetti a prova d’estate!

Non esistono controindicazioni per l’utilizzo di fiori secchi e petali di ogni genere all’interno dei cosmetici, fatta eccezione per le preparazioni che non devono essere risciacquate. A contatto con la pelle a lungo, infatti, alcuni fiori potrebbero rilasciare colore e macchiare la cute.

Ma ci sono anche materie prime che non dovrebbero essere presenti nei detergenti e nei cosmetici. E’ il caso dei petrolati, scopri come riconoscerli e quando è meglio evitarli.

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