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Farina di patata dolce dei Krahô, un’eccellenza rara da preservare

Preziose rarità in tavola, ecco la farina di patata dolce Krahô

Prova le eccellenze alimentari che arrivano da lontano, scopri tutte le qualità della farina di patata dolce dei Krahô

Patata dolce, la farina che non ti aspetti

La farina di patata dolce è un prodotto tutto naturale, senza glutine, ricco di fibre e nutrienti e per questo merita un posto speciale in tavola. Tra le varie qualità in commercio, poi, ne esiste una ancora più particolare. Si tratta della farina di patata dolce prodotta dagli indios Krahô nel nord-est dello stato di Tocantins.

Oltre che un semplice alimento, infatti, è considerata dagli antropologi anche un’eredità culturale straordinaria, che unisce insieme diverse tecniche tradizionali di produzione. Oggi, a causa dell’impianto di colture diverse, purtroppo le patate dolci sono sempre più rare, e le tecniche di produzione stanno scomparendo insieme agli anziani.

La patata dolce è un prodotto molto diffuso nell’alimentazione degli indios krahô e la qualità della farina, dal punto di vista organolettico, è eccellente. Rispetto alle patate classiche, contiene molta più vitamina A, potassio e antiossidanti.

La farina di patata dolce si produce all’inizio della stagione secca, tra aprile e giugno. Una volta raccolte, le patate vengono lavate, avvolte in foglie di banana e cotte sulla brace. Dopo la cottura si sbucciano e si schiacciano con le mani. Infine, la farina subisce un processo di essiccazione naturale su stuoie di foglie di palma per circa tre giorni che permette di mantenerla per più di un anno.

Si può cucinare come crema, cotta con acqua e mescolata con latte vaccino o latte di cocco e miele, o usata come base per piatti tipici.

E’ possibile acquistare la farina di patate dolci già pronta all’uso in pratici barattoli di latta e usarla a casa come base per tantissime ricette e panificati.

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