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Primavera, tempo di raccogliere le erbe spontanee

Cucina e cure naturali con le erbe di primavera

Prova alimenti naturali e rimedi efficaci contro tantissimi fastidi grazie alla raccolta di erbe spontanee di primavera

Piante spontanee, ecco cosa raccogliere

Arriva la primavera e porta con sé tantissime erbe spontanee perfette sia per l’alimentazione che come medicina naturale. Facili da raccogliere nelle zone verdeggianti e nei boschi sono davvero tante le piante da non lasciarsi scappare. Ecco quali fioriscono a maggio e come usarle:

  • Melissa: le foglie, fresche o secche, conferiscono un gustoso aroma al formaggio, ai funghi, alle insalate, macedonie e frittate. La melissa si utilizza anche per preparare tè e birre.
  • Robinia: è una pianta che cresce molto velocemente, in primavera dai suoi rami iniziano a pendere grappoli di fiori bianchi e profumatissimi. Sono perfetti crudi in insalata o pastellati e fritti oppure sbattuti con l’uovo e mangiati in frittata. Attenzione però, semi, corteccia e radici sono tossici!
  • Germogli di rovo: il rovo è una pianta spontanea e perenne che cresce nei terreni incolti e boschi. E’ la stessa pianta delle more che si raccolgono tra agosto e settembre. I giovani germogli si raccolgono in maggio e sono buonissimi anche crudi in insalata.
  • Sambuco: questo piccolo arbusto cresce in luoghi freschi, prevalentemente lungo i fiumi. Si possono usare prima i fiori, in aprile/giugno, poi le bacche succulente, in luglio/agosto. Ha un forte potere diuretico, ma attenzione a farne un uso eccessivo perché potrebbe provocare dolori addominali!
  • Spinacio selvatico: Chiamato anche farinello, orapo o buonenrico, lo spinacio selvatico si raccoglie tenero all’inizio della primavera. In cucina si utilizzano i giovani germogli cucinati come una comune verdura, lessa, cruda o soffritta in padella.

Ma queste sono solo alcune delle erbe primaverili disponibili in questo periodo. Tra quelle già sbocciate si possono raccogliere anche aglio orsino, finocchio selvatico e luppolo.

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