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Carnitina nei cosmetici, l’anticellulite di nuova generazione

Cosmetici a base di carnitina, gli effetti sulla pelle

Impara a conoscere i prodotti cosmetici a fondo, scopri che cos’è la carnitina, uno degli anticellulite più utilizzati e famosi

Prodotti anticellulite, cosa contengono?

I cosmetici anticellulite promettono risultati sempre maggiori e più evidenti in meno tempo. Ognuno dei prodotti in commercio vanta una combinazione di attivi più o meno naturali studiati appositamente per questo scopo.

Tra gli ingredienti più comuni per combattere questo fastidioso inestetismo c’è la carnitina. Si tratta di un amminoacido a catena corta scoperto per la prima volta nella carne bovina. Si trova comunque anche nei vegetali ma in quantità notevolmente minore rispetto a quella animale.

L’utilizzo massiccio di carnitina in cosmetica si deve alla sua capacità di smaltire i grassi e alla sua capacità di favorire l’aumento della massa magra rispetto a quella grassa. Esercita inoltre un’azione benefica sul drenaggio della pelle e sulla circolazione sanguigna aiutando ad eliminare la pelle a buccia d’arancia.

Esistono quindi in commercio creme, fanghi e altri prodotti per uso topico a base di carnitina da applicare direttamente sulle zone più colpite con massaggi mirati. Spesso viene abbinata ad altri attivi vegetali, come ad esempio la caffeina, per aumentare ancora di più l’effetto snellente e tonificante dei prodotti anticellulite in commercio.

Grazie alle sue caratteristiche, poi, è considerata una vera alleata della dieta degli sportivi che la assumono in grande quantità attraverso integratori realizzati appositamente. E’ un composto utile anche per ridurre la formazione di acido lattico nei muscoli e aumentare la produzione di testosterone.

Nonostante sia un integratore naturale utilissimo per la bellezza, anche la carnitina però presenta diverse controindicazioni. La maggior parte sono legate ad un’assunzione eccessiva per via orale e non cutanea e si tratta di problemi digestivi, crampi, vomito e nei casi più gravi anche danni al sistema cardiocircolatorio.

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